Quando pensiamo a ciò che mantiene viva una relazione, spesso immaginiamo grandi gesti: una sorpresa speciale, un viaggio insieme, una dichiarazione d’amore, un anniversario organizzato con cura.
Eppure, nella vita di coppia, sono molto spesso le piccole cose a fare la differenza.
Un messaggio durante la giornata.
Una domanda fatta con interesse sincero.
Uno sguardo.
Un “come stai?” al quale siamo davvero disposti ad ascoltare la risposta.
Un gesto di affetto mentre passiamo accanto all’altro.
Sono momenti apparentemente semplici, ma contribuiscono a costruire qualcosa di molto importante: la sensazione di essere visti, considerati e scelti.
Le relazioni si costruiscono nella quotidianità
Una relazione non cresce soltanto nei momenti importanti della vita.
Si costruisce soprattutto nei giorni normali.
Tra il lavoro, gli impegni, la spesa, i figli, le incombenze domestiche e quella lunga lista di cose da fare che spesso sembra non finire mai.
Proprio nella quotidianità, però, può accadere che la coppia inizi lentamente a perdere il contatto.
Non necessariamente perché manca l’amore.
A volte semplicemente perché manca il tempo dedicato alla relazione.
Si continua a organizzare la vita insieme, ma si parla sempre meno di ciò che si sente.
Si diventa molto efficienti nel gestire la famiglia, la casa e gli impegni, ma meno attenti a coltivare il legame.
Quelle piccole richieste di connessione
Nella vita quotidiana rivolgiamo continuamente al partner piccoli tentativi di entrare in relazione.
Possono essere molto evidenti:
“Vieni a vedere questa cosa.”
“Posso raccontarti cosa è successo oggi?”
“Mi dai un abbraccio?”
Ma possono essere anche molto più sottili.
Uno sguardo.
Un sorriso.
Una battuta.
Un commento fatto mentre siamo in cucina.
Un sospiro che forse sta chiedendo semplicemente: “Ti sei accorto di me?”
John Gottman definisce questi momenti bids for connection: piccoli inviti alla connessione.
Possiamo accoglierli, ignorarli oppure rispondere con irritazione.
Nel tempo, il modo in cui rispondiamo a questi piccoli tentativi contribuisce profondamente alla qualità della relazione.
Non servono gesti straordinari
Prendersi cura della coppia non significa necessariamente trovare ore di tempo libero o organizzare continuamente qualcosa di speciale.
Significa imparare a riconoscere le occasioni di incontro che esistono già durante la giornata.
Può essere:
- salutarsi davvero quando ci si incontra;
- chiedere al partner com’è andata la giornata;
- ringraziare per qualcosa che spesso diamo per scontato;
- concedersi qualche minuto senza telefono;
- cercare un contatto fisico;
- condividere qualcosa che ci ha fatto sorridere;
- interessarsi a ciò che in questo momento è importante per l’altro.
Sono piccoli gesti, ma comunicano un messaggio molto potente:
“Tu sei importante per me.”
Una domanda semplice da portare nella vostra relazione
Prova a chiederti:
Qual è un piccolo gesto attraverso il quale il mio partner si sente amato, visto o considerato?
E poi prova a farlo più spesso.
Non serve aspettare che sia l’altro a cambiare per primo.
Nelle relazioni, anche un piccolo cambiamento può modificare il clima emotivo tra due persone.
La cura della coppia nasce proprio da qui: dalla disponibilità a tornare, ogni giorno, l’uno verso l’altro.
Perché le relazioni che contano non hanno bisogno soltanto di amore.
Hanno bisogno di attenzione, presenza e cura.
D’Amore & D’Accordo
Prenditi cura delle relazioni che contano.


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