Ci sono relazioni che attraversano momenti difficili.

Coppie che si amano ma non riescono più a parlarsi senza ferirsi.

Persone che sentono di essersi allontanate e non sanno bene quando sia accaduto.

Genitori che, dopo la nascita di un figlio, faticano a ritrovarsi come coppia.

E ci sono famiglie nelle quali la relazione di coppia finisce, ma il legame tra i genitori non può semplicemente interrompersi, perché ci sono figli che hanno bisogno di continuare a sentirsi figli di entrambi.

D’Amore & D’Accordo nasce per stare dentro questi passaggi.

Nasce dalla convinzione che prendersi cura delle relazioni significhi molto più che cercare di evitare i conflitti.

Significa imparare a riconoscere ciò che sta accadendo tra noi, comprendere i bisogni che spesso si nascondono dietro una discussione, ritrovare parole che permettano di incontrarsi invece di allontanarsi.

E, qualche volta, significa anche imparare a lasciarsi senza distruggere ciò che di quella relazione deve continuare a vivere.

Le relazioni non sono qualcosa che semplicemente “funziona” o “non funziona”

Quando una relazione entra in difficoltà, è facile pensare che qualcosa sia andato storto.

Eppure ogni legame attraversa trasformazioni.

Cambiamo noi, cambia la persona che abbiamo accanto, cambiano le condizioni della nostra vita. Arrivano figli, responsabilità, lavoro, stanchezza, perdite, nuovi progetti. A volte cambiano anche i desideri e le aspettative con cui guardiamo alla relazione.

Per questo credo che una relazione non possa essere considerata qualcosa che, una volta costruita, continuerà a funzionare da sola.

I legami hanno bisogno di cura.

Non perché siano fragili, ma perché sono vivi.

Prendersene cura significa fermarsi ogni tanto e chiedersi:

Come stiamo?

Riusciamo ancora a sentirci ascoltati?

Ci sentiamo una squadra?

Che cosa sta accadendo tra noi quando litighiamo?

Di che cosa avremmo bisogno per sentirci più vicini?

Domande semplici, che nella quotidianità spesso dimentichiamo di farci.

Quando chiedere aiuto non significa aver fallito

Molte persone arrivano a chiedere un supporto soltanto quando la sofferenza è diventata molto intensa.

Prima hanno provato da sole.

Hanno discusso, fatto pace, promesso di cambiare. Hanno cercato di non affrontare alcuni argomenti per evitare nuove tensioni. Oppure hanno progressivamente smesso di parlare delle cose importanti.

Chiedere uno spazio di confronto non significa necessariamente che una relazione sia arrivata alla fine.

Può significare, al contrario, decidere di guardarla con maggiore consapevolezza.

A volte è necessario ritrovare il dialogo.

Altre volte occorre comprendere meglio ciò che sta alimentando un conflitto.

In altri momenti bisogna affrontare una trasformazione importante della propria vita o della propria famiglia.

È ciò che può accadere all’interno di un percorso di counseling o coaching: uno spazio nel quale fermarsi, comprendere ciò che sta accadendo e individuare risorse e strumenti per affrontarlo.

Il mio lavoro parte proprio da qui: creare uno spazio nel quale sia possibile comprendere ciò che si sta vivendo e trovare nuove possibilità.

Non per indicare alle persone quale strada debbano scegliere, ma per aiutarle a creare le condizioni necessarie per poter scegliere con maggiore consapevolezza.

La coppia cambia quando nasce una famiglia

Uno dei passaggi più profondi nella vita di una coppia è la nascita di un figlio.

È un momento straordinario, ma anche una trasformazione radicale.

Due persone che fino a quel momento erano soprattutto partner diventano anche genitori. Cambiano i ritmi, le priorità, il sonno, il tempo disponibile, la sessualità, la distribuzione delle responsabilità e spesso anche il modo di guardare se stessi e la persona che si ha accanto.

Prendersi cura della relazione in questa fase significa proteggere non soltanto la coppia, ma anche il clima emotivo nel quale crescerà il bambino.

Per accompagnare proprio questa delicata transizione, tra i percorsi di D’Amore & D’Accordo c’è Bringing Baby Home, un programma dedicato alle coppie che stanno diventando genitori e desiderano continuare a prendersi cura anche della propria relazione.

E quando la coppia finisce?

Non tutte le relazioni devono necessariamente continuare.

Ci sono momenti nei quali due persone comprendono che il loro percorso come coppia è terminato.

Ma quando ci sono dei figli, la separazione della coppia non coincide con la fine della famiglia.

Si può smettere di essere partner senza smettere di essere genitori.

È uno dei passaggi più delicati da affrontare, soprattutto quando alla sofferenza della separazione si aggiungono rabbia, paura, incomprensioni e conflitti.

In questi momenti diventa fondamentale proteggere i figli dalla necessità di scegliere, schierarsi, fare da messaggeri o diventare inconsapevolmente il terreno sul quale continua il conflitto degli adulti.

Credo profondamente che i figli abbiano diritto a poter amare entrambi i propri genitori senza sentirsi in colpa per questo.

Quando è ancora possibile confrontarsi e costruire insieme le decisioni che accompagneranno la nuova organizzazione familiare, la mediazione familiare può offrire ai genitori uno spazio strutturato nel quale cercare accordi condivisi, mantenendo al centro i bisogni dei figli.

Quando il conflitto continua anche dopo la separazione

A volte, però, la separazione non riesce a interrompere il conflitto.

Le decisioni che riguardano i figli, la scuola, le attività, le vacanze, la salute, l’organizzazione quotidiana, possono continuare a diventare occasione di scontro.

In alcune situazioni di elevata conflittualità può essere utile un intervento differente dalla mediazione.

La coordinazione genitoriale è un percorso centrato sulla gestione della co-genitorialità e sull’attuazione delle decisioni che riguardano i figli, con l’obiettivo di ridurre la loro esposizione al conflitto tra i genitori.

Perché anche quando essere d’accordo su tutto non è possibile, può essere possibile imparare a gestire diversamente il disaccordo.

Percorsi diversi per momenti diversi

È per questo che D’Amore & D’Accordo non propone un’unica risposta.

Persone, coppie e famiglie possono attraversare momenti molto diversi e avere bisogni differenti.

I percorsi di counseling e coaching possono accompagnare la persona o la coppia nella comprensione di ciò che sta vivendo e nello sviluppo di nuove risorse e modalità relazionali.

Bringing Baby Home accompagna la transizione dalla coppia alla famiglia, aiutando i partner a proteggere la propria relazione mentre imparano a essere genitori.

La mediazione familiare accompagna i genitori che stanno affrontando una separazione nella costruzione di accordi condivisi e sostenibili.

La coordinazione genitoriale interviene nelle situazioni di elevata conflittualità nelle quali diventa particolarmente difficile gestire insieme le questioni che riguardano i figli.

Sono percorsi differenti, ma attraversati da uno stesso filo.

Prendersi cura dei legami

Forse è proprio questa l’espressione che meglio racconta D’Amore & D’Accordo.

Prendersi cura dei legami.

Quando vogliamo continuare a stare insieme.

Quando stiamo attraversando una crisi.

Quando diventiamo genitori.

Quando abbiamo bisogno di comprendere meglio noi stessi dentro una relazione.

E anche quando una relazione cambia forma e occorre costruire un nuovo modo di essere famiglia.

Perché non sempre possiamo evitare che le persone che amiamo attraversino momenti difficili.

Possiamo però fare molto perché il conflitto non diventi l’unico linguaggio possibile, perché i figli non debbano portare il peso delle difficoltà degli adulti e perché ciascuno possa trovare un modo più consapevole e rispettoso di stare nelle proprie relazioni.

È da qui che nasce D’Amore & D’Accordo.

Uno spazio dedicato alle persone, alle coppie e alle famiglie che desiderano comprendere ciò che stanno vivendo e trovare nuove possibilità per i propri legami.

Perché l’amore è importante.

Ma, nelle relazioni, l’amore ha bisogno anche di ascolto, consapevolezza, responsabilità e cura.

Vuoi capire quale percorso può essere più adatto alla tua situazione?

Puoi conoscere tutti i percorsi di D’Amore & D’Accordo oppure richiedere un primo colloquio per raccontarmi brevemente ciò che stai vivendo e valutare insieme come procedere.

D’Amore & D’Accordo nasce da qui: dalla convinzione che, qualunque forma prendano nel tempo, i legami meritino ascolto, consapevolezza e cura.


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