Perché prendersi una pausa nel conflitto può salvare la relazione

Abbiamo sempre sentito dire che “non si dovrebbe mai andare a letto arrabbiati”. Eppure, le ricerche del Gottman Institute mostrano che prendersi una pausa — persino durante un litigio — può essere la scelta più sana per la coppia. In questo articolo esploriamo perché, a volte, dormirci su è un gesto d’amore e di cura reciproca.
I conflitti arrivano sempre nei momenti peggiori
Capita a tutte le coppie, anche a quelle più affiatate: un commento fuori posto prima che arrivino gli amici, un ritardo che si trasforma in una discussione in macchina, oppure quelle notti in cui, esausti, finiamo per litigare invece di dormire.
Per anni abbiamo sentito ripetere che non si deve mai andare a letto arrabbiati. È quasi un mantra del matrimonio.
Eppure, chi conosce davvero la dinamica delle relazioni sa che non sempre è così.
A volte, dormirci su è la scelta più intelligente e amorevole che possiamo fare.
Il mito del “non andare mai a letto arrabbiati”
Il Gottman Institute, punto di riferimento mondiale nello studio delle relazioni, ha messo in discussione questa convinzione. Nel celebre Love Lab, i ricercatori hanno interrotto alcune coppie nel mezzo di una discussione, chiedendo loro di prendersi una pausa di mezz’ora. Quando hanno ripreso a parlare, erano più calmi, meno tesi, più capaci di comunicare con rispetto.
Questo dimostra che prendersi una pausa non è evitare il problema, ma creare lo spazio necessario per affrontarlo meglio.
A volte, fermarsi – o addirittura andare a letto arrabbiati – è il modo più efficace per proteggere la relazione dal rischio di dire o fare cose di cui poi ci si potrebbe pentire.
Prepararsi al conflitto quando il conflitto non c’è
Gestire bene un litigio inizia molto prima che accada.
Ogni gesto di affetto, ascolto o gentilezza quotidiana è come un piccolo deposito nel “conto corrente emotivo” della coppia.
Come spiega John Gottman: “Ogni volta che i partner si rivolgono l’uno verso l’altro, alimentano il loro conto corrente emotivo. Accumulano risparmi che, come il denaro in banca, fungono da ammortizzatore nei momenti di stress o di conflitto.”
Quando questo conto è “in attivo”, una pausa non fa paura.
Ci si può permettere di rimandare la discussione, sapendo che il legame è più forte del disaccordo.
Al contrario, quando la relazione è impoverita di attenzioni e momenti di connessione, anche un piccolo litigio può diventare una frattura difficile da gestire.
Conoscere sé stessi e l’altro
Ogni persona affronta i conflitti in modo diverso.
C’è chi riesce a mettere in pausa una discussione e a riprenderla più tardi, e chi invece ha bisogno di rassicurazioni per sentirsi al sicuro.
Riconoscere queste differenze non indebolisce la coppia: la rafforza.
Significa accogliere il modo dell’altro di vivere le emozioni, senza giudizio.
A volte basta una frase semplice per ricreare connessione nel mezzo del conflitto:
“Sono arrabbiato, ma ti amo. Ne parleremo più tardi.”
Queste parole non risolvono subito, ma proteggono il legame, ricordando che la relazione viene prima del litigio.
Ricordare che siete nella stessa squadra
Quando non si riesce a trovare subito un accordo, è importante ricordare che non si è contro, ma insieme contro il problema.
In una relazione sana, il conflitto non è un segno di fallimento, ma un’occasione di crescita.
Perdonare domani ciò che oggi è troppo difficile.
Riprendere la discussione domani, se oggi manca la calma.
Amare meglio domani, anche se oggi è faticoso.
A volte, andare a letto arrabbiati non è una resa.
È un modo per dirsi, anche nel silenzio:
“Ci vogliamo abbastanza bene da concederci il tempo di capire.”
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